La realizzazione di un cosmetico

La realizzazione di un cosmetico è un processo lungo e impegnativo. Molto sinceramente, non lo avrei mai pensato quando ho cominciato a fare le mie prime prove sul tavolo da cucina.

Dopo svariati prodotti che ho realizzato, finalmente posso dire di avere una metodologia piuttosto efficiente per realizzarne di nuovi e voglio condividerla con te.

Come prima cosa cerco di capire i bisogni, quindi chiedo direttamente a te, quale prodotto vorresti presente nella linea Venere tramite sondaggi sui social. Una volta scelto il prodotto, cerco di capire se sia effettivamente  fattibile a livello artigianale, il laboratorio Venere è ancora piccolino per ora, anche se spero si ingrandirà!

Una volta superate le fasi iniziali e scelto il prodotto, c’è la parte cruciale: la formulazione. Questo comporta la scelta di varie cose come la texture, gli ingredienti base e gli attivi. Per un prodotto possono esserci texture estremamente differenti, per esempio i sieri, possono essere gel, oli, creme, latti… Bisogna inoltre fare una ricerca per essere sicuri che gli ingredienti che si ha intenzione di inserire all’interno del prodotto non creino interazioni tra loro (come reazioni indesiderate o altro) e infine bisogna definire un contenitore che sia idoneo allo stato fisico del prodotto finito.

Bisogna fare molta attenzione, per esempio, alla miscibilità* delle sostanze fra loro, alcuni attivi sono perfettamente miscibili in fasi acquose mentre altri no e questo può fare la differenza e creare delle difficoltà nella formula che si aveva pensato e magari comporta alcune modifiche da fare, ma è quello il bello!

Una volta definita la formula, procedo con la prima produzione. Valuto come si comporta, se si miscela in modo omogeneo e una volta che tutte le concentrazioni dei vari componenti sono calcolate perfettamente e anche in pratica non creano problemi, procedo con alcuni test preliminari per capire la stabilità del cosmetico appena nato.

Per farlo mi avvalgo di alcuni test specifici da protocollo come per esempio: pH, shock termico, resistenza a luce/calore, stato fisico, colore,  odore…

Se questi test preliminari mi soddisfano vado avanti e porto il prodotto agli step successivi, ovvero notifico al laboratorio esterno la volontà di certificare un nuovo prodotto della linea. A questo punto invio loro i campioni e, in base al tipo di prodotto, vengono eseguiti o meno alcuni importanti per la valutazione complessiva della sicurezza del cosmetico test come: il challenge test che riguarda l’efficacia del potere conservante, la valutazione del potere irritante, e vari, soprattutto tenendo in considerazione se si tratta di un prodotto “leave on” ovvero che permane sulla pelle oppure “rinse off” ovvero a risciacquo.

A questo punto si definisce una bella grafica e una bella etichetta da applicare al prodotto finito, che anche il laboratorio supervisionerà per garantirne la correttezza.

Ora si può procedere con la stesura del PIF (product information file) oppure in Svizzera francese DIP (dossier d’information produit) che è un documento che attesta la sicurezza del cosmetico, ed è obbligatorio. 

Se tutti i test sono andati a buon fine, ho tra le mani un cosmetico finito e pronto per essere venduto!

* In chimica, è la capacità di due o più sostanze di mescolarsi per formare un’unica fase omogenea.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e spero che vorrai provare qualche prodotto Venere per la tua magica skincare naturale.